DIETA MIMA DIGIUNO

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La “Dieta mima-digiuno” abbinata a una terapia farmacologiche mirata può contribuire alla regressione tumorale. Vale contro la leucemia linfatica cronica (LLC). E’ la conclusione alla quale sono arrivati ricercatori dell’IFOM di Milano, guidato dal Professor Valter Longo, con la collaborazione del gruppo di ricerca del Dottor Claudio Vernieri, di IFOM e dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, presso il Dipartimento di Oncologia diretto dal Professor Filippo de Braud. I risultati dello studio sostenuto da Fondazione AIRC sono stati pubblicati sulla rivista “Cancer Research”.

Il digiuno prolungato praticato periodicamente (come una dieta a restrizione calorica di pochi giorni con limiti soprattutto nell’assunzione di proteine e zuccheri) è un atteggiamento suggerito per assicurarsi longevità. “Importante è, tuttavia, sottolineare che alcune diete estreme e restrizione calorica cronica possono creare effetti collaterali come il deficit del sistema immunitario, problemi di guarigione dalle ferite, la limitata capacità di resistere a basse temperature o alti livelli di stress. Di conseguenza, possono anche portare l’organismo a vivere in una condizione di relativa fragilità e aumentare l’insorgere di altre patologie o causare addirittura la morte. Sarebbe quindi ottimale limitare il tempo della restrizione calorica o del digiuno a 5 giorni ogni 1-6 mesi in base al bisogno e al consiglio degli esperti per ridurre eventuali problemi e per far sì che le persone possano seguirla più facilmente preservando la medesima efficacia del digiuno”, si legge proprio sul sito della fondazione Valter Longo fondatore, nel laboratorio della University of Southern California, di questa dieta fondata su ben “5 Pilastri della Longevità”.

Durante il digiuno, i livelli di glicemia e di altri nutrienti si abbassano e questo provoca una reazione da parte delle cellule sane che interrompono la loro crescita, rallentando il loro metabolismo e rafforzando le loro difese. Inoltre il digiuno elimina le cellule danneggiate di molti organi e promuovere un processo utile a bruciare il grasso addominale, anche successivamente al ritorno alla normale alimentazione, senza ridurre la massa muscolare.

C’è da dire che già in passato i ricercatori del laboratorio “Longevità & Cancro”, guidato da Valter Longo all’IFOM, avevano dimostrato che la dieta mima digiuno rende chemioterapia, immunoterapia e altri trattamenti più efficaci contro vari tipi di tumori solidi. “In questo nuovo studio – spiega Longo – ci siamo invece focalizzati sulla ricerca di una terapia che fosse meno tossica per il trattamento di un tumore del sangue”.

Prosegue Longo: “Grazie al lavoro condotto da Franca Raucci e Claudio Vernieri – i due primi autori dell’articolo – abbiamo osservato, in esperimenti con topi affetti da leucemia, che la dieta mima digiuno può neutralizzare in parte i linfociti tumorali. Ciò sembra avvenire in parte grazie alla riduzione dei livelli di fattori di crescita, che di per sé pare rallentare la progressione tumorale”.

I dati raccolti dovranno essere confermati in studi molto più ampi, sia di laboratorio sia clinici. Per il momento indicano che il digiuno ciclico o la dieta mima-digiuno in topi di laboratorio contrastano o rallentano la patologia. “Tuttavia – prosegue Raucci – abbiamo notato che utilizzando la dieta mima-digiuno o il digiuno come unico intervento si ottiene, sì, un rallentamento nella progressione tumorale ma le cellule tumorali continuano comunque a crescere piuttosto rapidamente. Pertanto abbiamo combinato cicli di dieta mima-digiuno o di digiuno con due farmaci mirati, il bortezomib e il rituximab, ottenendo un forte potenziamento dell’effetto dei cicli di dieta contro la patologia”.

Da mio articolo su AGRpress

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