Scorcio del paese dall'ulivo

LA METAFORA DEL POKER E IL PARCO PAESAGGISTICO LAURETUM

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Viaggio nel Parco Paesaggistico Lauretum, giardino con il paese intorno

La metafora del poker e il Parco Paesaggistico Lauretum. Una storia recente (dal 2021). Una storia nata dalla voglia di puntare su un’idea vincente: recuperare siepi e alberature collegati fra loro attraverso una sentieristica che lambisce le parti più importanti e le vedute tanto care ai rotesi (come si chiamano in dialetto gli abitanti loretesi). È quanto accaduto ad Alberto Colazilli che, appunto, per proteggere il centro storico di un paese come Loreto Aprutino (Pescara), ha investito tutto il suo entusiasmo in questo progetto. Tra giardini, arboreti, frutteti e uliveti che si estendono su circa 3 ettari di terreni, Colazilli ha scoperto di avere in mano delle carte vincenti. La soluzione? Era un giardino, ma non uno qualsiasi.

San Zopito, patrono di Loreto Aprutino, certamente annuirà guardandoci dall’altro mentre passeggiamo tra piante e chiese, palmizi, Chamaerops humilis e vedute di abitazioni che si estendono su file sovrapposte che dominano la sinistra del fiume Tavo. Eh già: vedere un vicolo dribblando lo storico ulivo della cittadina premiata con il titolo di Città dell’olio, devo dire che vale già il prezzo del biglietto del parco privato. Volete partire dal viale alberato storico del Giardino dei Ligustri in via Pretara, spingendovi fino alla vecchia Fontana Grande, per poi salire al centro storico tramite Porta Palamolla? Potete. Fatelo. Preferite un altro sentiero? Prendete quello che porta verso la via Pretara, che sale fino a Santa Maria in Piano, chiesa di grande valore storico e artistico con all’interno affreschi del XIV e XV secolo. Nel mezzo, è presente anche il CEA di interesse regionale Giardino dei Ligustri, riconosciuto dalla Regione Abruzzo nel 2017. Ora arriva il bello: vi chiederete, cosa c’entra il Fair Play Garden? C’entra eccome. Intanto Alberto Colazilli ha donato al Fair Play Garden un esemplare di Lauro autoctono di Loreto cavandolo nel parco. Ce ne sono quattro tra gli storici. Stava in sottobosco. Ora dovrò tenerlo in vaso, all’ombra per tutto l’inverno. Tenendo la terra bagnata.

Saluti da Loreto Aprutino (Pe)

Ma per capire come sono arrivata al Parco Paesaggistico di Lauretum dobbiamo fare un salto indietro. Beh, ho conosciuto questo giardino attraverso Renato Mariotti, geometra di Loreto Aprutino (Comune Fair Play) con la testa nel pallone. Nel senso che colleziona palloni dei mondiali. Sì proprio lui, portiere di calcio fin dall’età di otto anni, dopo che al figlio è stato regalato il pallone dei mondiali 2002, il Fevernova, si è appassionato al punto di iniziare la sua raccolta. Ne parlammo qualche anno fa al Premio Fair Play (2019). Lo scorso 3 e 4 novembre a Roma ho incontrato con piacere Renato al Congresso Europeo di European Fair Play Movement (EFPM). Un mese dopo ero a Loreto Aprutino su invito di Abruzzo Travelling, consorzio turistico diretto da Claudio Ucci: l’occasione? Abruzzo Food Experience, il tour promosso dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara cui ho partecipato dal 16 al 20 novembre.

Il programma nelle terre pescaresi prevedeva la visita al magnifico Museo dell’Olio: prima tappa di venerdì, da raggiungere dopo essersi affacciati dall’antica trifora dell’atrio di San Pietro. Sullo sfondo la Maiella e la chiesa di Santa Maria in Piano che, chi vuole, può scoprire nel tour guidato di Arte, Olio e Paesaggio (info: 3291521643).

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